La vegetazione - Tosina

l'insediamento neolitico di
Tosina di Monzambano
Tosina di Monzambano
l'insediamento neolitico di Tosina di Monzambano
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La vegetazione

L'ambiente
Le analisi archeobotaniche: la vegetazione intorno al sito di Tosina
Alla fine della glaciazione, le colline moreniche del Garda costituivano un ambiente particolarmente inospitale.
Cumuli di detriti, con grandi massi e ciottoli sciolti, si alternavano ad aree umide, torbiere e specchi lacustri più o meno grandi. Un paesaggio dominato inizialmente dal vento a causa delle grandi masse glaciali in discioglimento e delle forti differenze di temperatura.
Le analisi polliniche effettuate su campioni prelevati alla base della collina consentono di ricostruire il paesaggio vegetale nelle fasi successive, quando ormai le grandi lingue glaciali avevano abbandonato la fascia pedemontana e si erano ritirate all'interno delle Alpi. I dossi meglio drenati e più riparati sono stati colonizzati rapidamente da specie erbacee (Artemisia e graminacee) adatte a vivere su suoli pietrosi, poco sviluppati e privi d'acqua. A questi ambienti aridi e steppici sono subentrati boschi radi di betulle (Betula) e pino silvestre (Pinus sylvestris), mentre salici (Salix) e ontani (Alnus) hanno occupato le zone più umide.
In una fase ancora successiva, migrando dalle aree di pianura, si sono affermate specie più esigenti in fatto di suoli e temperatura: tigli (Tilia), querce (Quercus), noccioli (Corylus), accompagnate da una più ampia varietà di erbacee (Chenopodiaceae, Cichorioideae) che sostituiscono Artemisia nei dati pollinici.
Quando l'insediamento di Tosina è stato fondato, Il querceto misto era ormai la vegetazione tipica della zona ma il paesaggio doveva essere ancora molto vario, con fitti boschi interrotti da torbiere, piccoli laghi e sparse radure. Nelle foreste resistevano sporadiche betulle e conifere (pini, abete bianco e ginepro) mentre non si erano ancora diffuse specie caratteristiche del paesaggio moderno, come carpini, noci e castagni.
Progetto diretto da Raffaella Poggiani Keller
Concessione MiBACT n. 8827 del 21.03.2017
al Museo e Istituto fiorentino di Preistoria "Paolo Graziosi"
In collaborazione con Associazione Culturale Amici di Castellaro
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info@tosina.it
Associazione Culturale Amici di Castellaro
0376.88825 - 338.9089666
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